Inserito da: mariolinasavino1 | Marzo 25, 2008

MONDOCLICK- FRA PROTESTE E APPLAUSI I ACCENDE LA LUCE DELLA FIACCOLA OLIMPICA

Info-news


Nel sito archeologico dell’antica Olimpia, e` stata accesa la fiaccola olimpica di Pechino 2008.

L’attrice greca Maria Nafpliotou, nei panni della sacerdotessa, ha acceso la torcia, grazie ai raggi di sole riflessi in uno specchio concavo. La cerimonia, tuttavia, ha avuto un inatteso fuoriprogramma: un contestatore, infatti, e` passato alle spalle di Liu Qi, presidente del Bocog (il comitato organizzatore delle Olimpiadi), sventolando una bandiera con i cinque cerchi olimpici a forma di manette. E’ stato subito bloccato dal servizio di sicurezza, mentre il dirigente cinese continuava a parlare. Per il presidente del Comitato Olimpico Jacques Rogge i giochi avranno “un grande effetto sull’evoluzione del paese” A Olimpia accesa la fiaccola. Protesta un uomo che sventola una bandiera con i cinque cerchi a forma di manette. Tedofora tailandese rinuncia a portare la fiaccola in segno di solidarietà col Tibet. Dirette tv vietate da Tienanmen. Cinque anni a un attivista che chiedeva “diritti umani, non Olimpiadi”. Attribuire alla Cina l’organizzazione dei Giochi olimpici è stato giusto, nonostante le critiche per le presunte violazioni dei diritti umani in quel paese. Lo ha detto oggi ad Olimpia il presidente del Cio Jacques Rogge. “È stato giusto dare i Giochi alla Cina per due motivi – ha spiegato -: aprire agli ideali olimpici la nazione che contiene un quinto della popolazione mondiale e pensare che la Cina sarà sotto gli occhi di tutto nel mondo sono state due ragioni sufficienti. Tutto ciò avrà un grande effetto sull’evoluzione del paese”. “Come ho già detto – ha aggiunto Rogge – pensiamo che le Olimpiadi saranno un grande volano per il cambiamento”. Sulla situazione attuale in Tibet, Rogge ha detto di non sentirsi “a mio agio a questo riguardo” e ha aggiunto di rispettare “completamente gli attivisti che si battono a favore dei diritti umani”.

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BANDIERA CON MANETTE
La fiaccola olimpica di Pechino 2008 è stata accesa nel sito archeologico dell’Antica Olimpia, a 320 chilometri da Atene. Il momento solenne che segna l’apertura delle celebrazioni per Olimpiadi è stato accompagnato dall’incursione di un uomo che, mentre parlava il presidente del comitato organizzatore, gli è passato dietro sventolando una bandiera con i cinque cerchi olimpici a forma di manette. È stato subito bloccato dagli uomini del servizio di sicurezza, mentre il dirigente cinese continuava a parlare

TEDOFORA PROTESTA. SOLIDALE CON IL TIBET
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Intanto, una tedofora thailandese, l’ecologista Narisa Chakrabongse, presidente della Green World Foundation,ha annunciato che non porterà la fiamma olimpica in segno di protesta contro la repressione cinese in Tibet. “Voglio mandare un messaggio forte alla Cina per dire che le sue azioni non possono essere accettate dalla comunità internazionale e che deve rivedere urgentemente la sua politica nei confronti del Tibet” .

IL VIAGGIO DELLA FIACCOLA.
A 130 giorni dall’inizio delle Olimpiadi di Pechino, comincia ad Olimpia il viaggio della fiaccola che sarà di 137mila chilometri attraverso cinque continenti. Il viaggio della torcia dei Giochi finirà l’8 agosto, quando l’ultimo tedoforo entrerà nello stadio dove sarà in corso la cerimonia d’apertura e accenderà il braciere con la fiamma che arderà durante tutta la durata delle competizioni.

BIGLIETTI, I BAGARINI RISCHIANO TRE ANNI NEI CAMPI DI LAVORO.
Coloro che “disturberanno il normale svolgimento” delle Olimpiadi di Pechino, compresi i bagarini che rivenderanno i biglietti a prezzi maggioranti, potranno essere mandati nei famigerati campi di lavoro cinesi. Lo scrive oggi il quotidiano Notizie di Pechino citando l’Ufficio di Pubblica Sicurezza della capitale. In una dichiarazione al giornale, uno dei responsabili dell’ Ufficio ammonisce i rivenditori di biglietti non autorizzati, avvertendoli che “poliziotti esperti” vigileranno nei pressi degli stadi per controllare che non si verifichino”irregolarità”. Sia la speculazione sui biglietti che altri “gravi disturbi” allo svolgimento dei Giochi sono tra i reati che possono essere puniti con la cosiddetta “rieducazione attraverso il lavoro”, una forma di punizione “amministrativa” che può durare fino a tre anni.

ATTIVISTA CONDANNATO A CINQUE ANNI.
L’ attivista democratico cinese Yang Chunlin, che aveva scritto una lettera aperta intitolata “Vogliamo i diritti dell’ uomo, non le Olimpiadi”, è stato condannato a cinque anni di prigione. Lo ha reso noto il suo avvocato Li Fangping. L’ avvocato ha aggiunto di non aver ancora deciso se presentare appello e che aspetta di consultare il suo assistito. Yang, 52 anni, è un operaio disoccupato ed è stato arrestato in luglio.

NIENTE TV DA TIENANMEN.
La Cina ha deciso di vietare per il periodo delle Olimpiadi le trasmissioni televisive in diretta da piazza Tiananmen. La notizia, riportata da alcuni mezzi d’informazione internazionali, non è stata onfermata né smentita dal Comitato Olimpico Internazionale a causa delle vacanze pasquali. Tiananmen, il centro storico di Pechino, è uno dei luoghi favoriti dai giornalisti televisivi di tutto il mondo per i cosidetti “stand-up”. Circa 25mila giornalisti stranieri sono attesi nella capitale nei prossimi mesi per la copertura dei Giochi di Pechino, che si terrano dall’ 8 al 24 agosto.


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