Sistema Informativo EXCELSIOR 2008

Nella provincia di Terni l’occupazione dipendente cresce in misura maggiore rispetto allo scorso anno. Questo è quanto emerge dai primi dati dell’indagine Excelsior, curata da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e giunta ormai alla sua undicesima edizione. Nel 2008 le assunzioni programmate dalle imprese della provincia nei settori dell’industria, delle costruzioni e dei servizi, sono complessivamente 2.890 mentre il numero delle uscite previste dal mercato del lavoro è di 2.540. Il un saldo occupazionale attivo pari a 350 unità, risulta più che raddoppiato rispetto a quello del 2007 (+170 unità), ma inferiore allo stesso dato del 2006 quando il valore positivo raggiungeva le 450 unità.
In termini percentuali, il tasso di variazione previsto nel 2008 rispetto allo scorso anno è positivo (+0,9%). Il ritmo di crescita occupazionale cresce (lo scorso anno era del +0,4%), e si dimostra lievemente superiore alla media regionale (+0,8%) e di poco inferiore rispetto al dato nazionale (+1,0%).
L’analisi settoriale evidenzia una crescita occupazionale nei servizi pari allo +0,8% mentre la variazione occupazionale nel settore dell’industria risulta anch’essa di segno positivo +1,0%. Il settore delle costruzioni con un valore di +2,5% di incremento occupazionale previsto per il 2008, mostra dei segnali di ripresa dopo un anno di stagnazione (il 2007), in cui la variazione si attestava su un modesto +0,7%. L’incremento occupazionale nelle costruzioni rimane comunque sostanzialmente inferiore rispetto alla media degli ultimi quattro anni (+4,0%).
Più di un’impresa su quattro della provincia di Terni dichiara che nel 2008 prevede di effettuare almeno un’assunzione di personale. Relativamente alla classe dimensionale, la più dinamica è quella con un numero di addetti di 50 ed oltre, visto che quasi il 90% del totale provinciale delle imprese dichiara di voler inserire nuovo personale nei propri organici, anche se in questa classe di imprese si registra anche un elevato numero di uscite determinando in tal modo un turn-over molto consistente come dimostrato dai dati relativi al tasso di variazione occupazionale.
In valore assoluto, le imprese maggiormente orientate ad assumere nuovi dipendenti sono quelle che operano nei settori dei servizi (1.770) e dell’industria (1.120). All’interno di questi due macro settori, i comparti che mostrano maggiore vivacità sono il commercio in cui si prevedono 580 nuove assunzioni e l’industria dei metalli, chimica ed altre con 490 assunzioni previste nel coso dell’anno.
Per quanto riguarda il saldo occupazionale (entrate-uscite) i settori con migliori prospettive per l’anno in corso sembrerebbero le costruzioni con +130 unità, i trasporti (+90) e l’industria dei metalli, chimica ed altre +70. L’unico settore in cui è previsto un saldo negativo è quello tessile -20 unità.
L’incremento complessivo dell’occupazione dello 0,9% è dovuto in misura maggiore alle piccole e medie imprese con classe di addetti da 1 a 9 con una crescita di occupati pari al 1,8%, in quella con un numero di dipendenti da 10 a 49 il dato è dello 0,9% mentre in quella con 50 addetti ed oltre l’incremento dei livelli occupazionali a soltanto dello 0,2%.
Le caratteristiche peculiari della struttura occupazionale del sistema produttivo locale, dove molte delle professionalità richieste sono fondate sulle competenze operative, si riflette sui titoli di studio richiesti. Le imprese del territorio ritengono che nel 35,2% delle assunzioni non stagionali il livello di istruzione secondario è sufficiente, mentre il livello universitario è richiesto soltanto nel 6,4% delle assunzioni previste a livello provinciale.
Perfettamente in linea con la tendenza degli ultimi anni, continua ad essere molto consistente la quota di assunzioni dei lavoratori immigrati sul totale dei nuovi posti di lavoro non stagionali. Per il 2008 tale valore assume una consistenza pari al 25,2%.
Il 32,3% delle assunzioni non stagionali programmate dalle aziende sono considerate di difficile reperimento. Lo stesso dato a livello nazionale è piuttosto inferiore e pari al 26,2%.
Questi, in sintesi, i risultati che emergono dall’indagine Excelsior 2008, finalizzata a rilevare la previsione del fabbisogno occupazionale della domanda di lavoro nelle varie province del territorio nazionale.
Il Presidente della Camera di Commercio di Terni Avv. Mario Ruozi Berretta esprime soddisfazione poichè “il tasso di incremento occupazionale nella provincia di Terni, nonostante la congiuntura economica sfavorevole è un segnale positivo della vitalità delle nostre imprese, in particolare della dinamicità delle piccole e medie imprese che sempre in misura maggiore caratterizzano la struttura imprenditoriale provinciale”.
Ulteriori e più dettagliate informazioni sulla domanda di lavoro nella provincia di Terni saranno pubblicate, come di consueto, all’interno del volume, realizzato dalla Camera di Commercio di Terni in collaborazione con la Provincia di Terni, dal titolo “Le previsioni occupazionali e i fabbisogni professionali per il 2008 nella Provincia di Terni” che sarà presentato in occasione di un apposito convegno nel mese di ottobre 2008.